Se insegni italiano, storia o materie umanistiche alle superiori e organizzi gite in borghi storici, lo sai già.
Lo studente ascolta la guida, scatta qualche foto, torna a casa. Il patrimonio resta sullo sfondo — bello, ma lontano.
Collegare la gita al programma in modo valutabile richiede un lavoro enorme. Spesso non ne vale la pena.
Autorizzazioni, logistica, budget, famiglie. Aggiungere qualcosa di nuovo deve valere la pena.
L'idea è un'esperienza a squadre dentro il borgo: gli studenti lavorano insieme, si sfidano, usano il proprio smartphone come strumento di esplorazione — e scoprono che le storie che sembravano lontane hanno qualcosa da dire anche a loro.
Il docente ha a disposizione materiali per preparare la visita, accompagnarla e valutarne gli esiti. Non improvvisa, non deve inventarsi niente.
Lo studente torna a casa con qualcosa da raccontare. Il docente torna con qualcosa da valutare.
La prima edizione è ambientata a Recanati, intorno a Giacomo Leopardi — non come monumento, ma come punto di partenza per esplorare le voci che hanno abitato quel luogo.
Recanati ci permette di costruire l'esperienza dove la materia letteraria è ricca e conosciuta — il terreno migliore per mettere alla prova l'idea prima di portarla altrove.
Borghi Vivi è una startup innovativa a vocazione sociale, sostenuta dalla Regione Marche e incubata da The Hive · Sida Group.
Hanno fondato Borghi Vivi insieme — lui con un percorso nel patrimonio culturale e nella comunicazione, lei nelle relazioni istituzionali e nell'organizzazione. Il progetto è nato dalla convinzione condivisa che i borghi italiani meritino un modo nuovo di essere raccontati alle scuole.
È la persona con cui probabilmente hai già parlato. Conduce le conversazioni con i docenti ed è il primo punto di contatto tra il progetto e le scuole.
I docenti che partecipano alla Fase 1 non sono utenti — sono co-costruttori. Il progetto prende forma dalle loro esperienze e dai loro bisogni.