Borghi Vivi sviluppa esperienze didattiche a squadre nei borghi storici italiani. La classe esce dall'aula, si divide in gruppi e esplora il borgo con lo smartphone — senza installare niente, senza visori, senza login.
La classe arriva nel borgo. Si divide in squadre. Ogni squadra segue un percorso diverso — punti di interesse, personaggi, frammenti di storia da ricostruire insieme.
Lo smartphone diventa una finestra: inquadri un punto del borgo e il luogo ti restituisce qualcosa — una voce, un'immagine, un pezzo di racconto che la tua squadra deve mettere insieme con gli altri pezzi.
Non c'è niente da scaricare. Si apre il browser, si inquadra un QR code, si parte. Funziona con qualsiasi smartphone.
Alla fine le squadre si confrontano. Ogni gruppo ha scoperto qualcosa di diverso — e mettendo insieme i pezzi, la storia del borgo diventa più ricca di quanto ciascuno avrebbe trovato da solo.
La tecnologia è lo strumento. Il borgo è l'aula. L'obiettivo è che lo studente torni dalla gita con qualcosa da raccontare — e il docente con qualcosa da valutare.
Sappiamo che organizzare una gita è già complicato. Per questo Borghi Vivi include materiale pensato per accompagnare il docente in ogni fase.
Contesto per preparare la classe. Cosa sapere, cosa anticipare agli studenti, come organizzare le squadre.
Guida di conduzione. Tempi, percorso, come gestire i gruppi nel borgo, cosa fare se qualcosa non va come previsto.
Strumenti per valutare l'esperienza in modo concreto. Qualcosa che il docente possa usare in classe e documentare se necessario.
La prima edizione di Borghi Vivi è ambientata a Recanati, intorno a Giacomo Leopardi — non come monumento da visitare, ma come punto di partenza per esplorare le voci che hanno abitato quel luogo.
Recanati ci permette di costruire l'esperienza dove la materia letteraria è ricca e conosciuta — il terreno migliore per mettere alla prova l'idea prima di portarla altrove.
Il progetto è sviluppato in dialogo con i docenti del territorio marchigiano. Le conversazioni si chiudono ad agosto 2026.
Le scuole che partecipano alla fase pilota lo fanno gratuitamente.
Borghi Vivi è in fase di ascolto. Francesca sta parlando con docenti di italiano, storia e materie umanistiche delle scuole secondarie per capire cosa serve davvero — prima di costruire qualcosa che nessuno ha chiesto.
Quello che uscirà da queste conversazioni cambierà il progetto. È il motivo per cui lo facciamo.